martedì 10 febbraio 2015

GR€XIT??...sopprimere la democrazia nel nostro paese.


DISCORSO INSEDIAMENTO PRESIDENTE PARLAMENTO GRECO ZOE KONSTANTOPOULOU




Signore e Signori Deputati, Signore e Signori colleghi, vi parlerò con sincera chiarezza che si richiede dall'onore e dalla responsabilità che mi avete assegnato ma anche dall'onore e dalla responsabilità della fiducia che hanno assegnato i nostri concittadini ad ognuno di noi.
Siamo qua non perché l'ha voluto la sorte, ma perché l'abbiamo scelto, perché siamo stati scelti ed eletti dai cittadini di questo paese, dal popolo del nostro paese che è in grande difficoltà e che lotta per dignità, giustizia, uguaglianza, democrazia e libertà. Per valori sono stati conquistati con il sangue, con sacrifici, con lotte che sono indelebilmente incise nella storia di questo luogo. Valori che oggi si stanno mettendo in dubbio e vengono ridotti in maniera del tutto disprezzante. Il Parlamento greco non è solo l'istituzione più alta della democrazia del nostro paese è anche la manifestazione incarnata della sovranità popolare, l'espressione della volontà del popolo e lo scudo dell'indipendenza e della sovranità popolare. La nostra elezione al parlamento non ci promuove in una posizione di potere ma ci pone al fronte di responsabilità. Perché essendo eletti in questa istituzione nazionale, non esistiamo più per noi stessi ma incarniamo la grande forza della democrazia parlamentare di cui ogni potere proviene dal popolo, esiste per il popolo  e viene applicato in linea con la Costituzione,  insieme al popolo.  Ieri in una seduta storica del Parlamento, sono stati usati per la prima volta nella snostra storia giuramento sia religioso che politico. Il contenuto del giuramento, qualsiasi dei due modi ognuno di noi abbia scelto, è stata la devozione alla nazione e alla democrazia, il rispetto alla costituzione e la realizzazione corretta dei nostri doveri e il contenuto di questo giuramento significa molto di più di una rassicurazione. Significa che ognuno di noi attraverso il proprio esempio, le proprie iniziative, la propria partecipazione , ma anche con la propria critica, la propria obiezione, l'opposizione attiva, ha il dovere reale di difendere i diritti di ogni singolo individuo che vive in questo paese e che si trova sotto le nostre responsabilità e di garantire la posizione internazionale del nostro paese, paese che è membro storico e a pieni diritti dei vari organismi internazionali europei e dell'UE. Il Parlamento di oggi, il primo parlamento dopo l'insediamento dei memorandum e dei pacchetti di austerità è chiamato insieme al popolo greco, a scrivere la storia, e a dimostrare che la democrazia e la sovranità popolare continuino essere un valore non negoziabile, in Europa e nel mondo, e che non sono suddite a interessi che siano contrari al benessere del popolo. Voglio ringraziare il Premier e il Gruppo Parlamentare di Syriza che mi hanno onorata con questo ruolo di grande responsabilità e anche il gruppo Greci Indipendenti, alleati di Governo, che hanno sostenuto questa scelta. Voglio ringraziare il Presidente uscente del Parlamento che in modo corretto e istituzionale ha preso l'iniziativa di un procedura sostanziale di consegna e di informazione che ha avuto inizio già dalla settimana scorsa e che avrà seguito. Ringrazio però anche il vice-Presidente che ha svolto e presidiato con responsabilità e successo la seduta storica di ieri e quella di oggi. Ringrazio inoltre gli altri gruppi parlamentari che hanno votato a favore della mia elezione, ma anche tutti coloro che hanno partecipato, anche se hanno dato voto diverso, perché la partecipazione è prima di tutto garanzia e indice di processi democratici. La partecipazione globale che sta accadendo in queste sedute iniziali devono essere un nostro impegno comune per un nuovo paradigma di un parlamento vivo e attivo che lavora, legifera , controlla e ottiene il riconoscimento e il rispetto della società civile, e con deputati attivi strumenti della democrazia parlamentare e non meri attori di applausi per decisioni del governo o dell'opposizione con le commissioni in luoghi di procedure sostanziali di legislazione aperte alle società e di miglioramento per i decreti presentati, con l'incoraggiamento e l'ampliamento della partecipazione popolare, attraverso il rafforzamento dell'attività legislativa e l'invito e l'audizione di comitati e di attivi cittadini e anche attraverso nuove procedure e processi per azione legislativa e controllo governativo da parte della società civile, per le quali saranno proposte modifiche al regolamento del parlamento. 
Al Parlamento di questa legislatura dovrà funzionare il controllo parlamentare che non è soltanto un strumento di controllo dell'opposizione parlamentare, ma è anche strumento sociale sull'operato del Governo, e sono certa che il primo a garantire questo sarà, il Premier e i ministri, che dovranno presenziare ai lavori e rispondere alle interrogazioni e alle domande di tutti i deputati, ognuno dei quali rappresenta la nazione.
Al Parlamento di questa legislatura non dovranno essere ripetute forme di abuso degli strumenti legislativi, come ad esempio l'uso eccessivo delle "modalità d'urgenza" dei decreti e degli emendamenti.  Per quanto mi riguarda, nel mio ruolo di Presidente del Parlamento, non saranno accettate richieste di urgenza, emendamenti fuori tempo massimo o non relativi ai decreti in questione e nemmeno decreti di centinaia di pagine, senza strutturazione, atti legislativi che non siano in linea con i principi della Costituzione. Costituisce mio impegno l'applicazione da parte di questo parlamento dei principi della buona legislazione, così come sono previsti nel diritto interno nonché in quello extra-legislativo. Confido pienamente che saranno sostenitori di questa linea, prima di tutto il Governo e i Gruppi Parlamentari che lo sostengono in rispetto alle battaglie che abbiamo tutti svolto alle ultime legislature contro queste pratiche e contro emendamenti ad personam che hanno macchiato la nostra storia parlamentare, costituisce mio impegno la protezione della dignità dei dipendenti del parlamento contro pratiche di ingiustizia e di mancanza di meritocrazia ma anche contro la loro demonizzazione, pur di attivare automatismi sociali. I dipendenti del Parlamento non sono capri espiatori di nessun potere e devono lavorare in un ambiente che garantisce a loro rispetto e riconoscimento del loro operato in modo meritocratico e trasparente e con regole che saranno conosciute e rispettate da tutti. Di rispetto tuttavia, sono degni a che tutti i deputati, nello svolgimento del loro dovere, che dovrà essere loro facilitato attraverso condizioni dignitose di lavoro all'interno del Parlamento. Farò un esempio di esperienza personale, questo della Commissione sulla vicenda di altissima importanza della lista Lagarde. Per sei mesi i Deputati di Syriza e non solo, abbiano partecipato in questa Commissione dalla mattina alla notte senza la disponibilità di un luogo dedicato per òe sedute e nemmeno di uno per il deposito di migliaia di documento relativi, i nostri collaboratori ci aspettavano per ore infinite alla scalinata fuori le aule. Nello stesso modo, i Parlamentari vengono invitati a contribuire alla immensa responsabilità del loro lavoro di legislatori e di controllori dell'operato del Governo, allo stesso momento, gran parte del palazzo del parlamento è presidiato da persone che non hanno nessun ruolo e mandato di legiferare
Voglio essere chiara la priorità di questa legislatura sarà quella di garantire i presupposti che permetteranno a tutti i deputati di studiare  i decreti e partecipare in modo uguale e attivo all'azione parlamentare e, questo sarà un criterio per la scelta della distribuzione dei luoghi di lavoro all'interno del parlamento e per la tempistica degli atti parlamentari che garantirà il funzionamento democratico dell'azione parlamentare. Arrivo ora alla questione di trasparenza. Il Parlamento non può essere una lavatrice di scandali o un cimitero di reati penali.  L'esame dei casi che si sono trasmessi dalla magistratura al parlamento e che rimangono nei cassetti per mesi o anni, senza essere nemmeno discussi, è un obbligo DEMOCRATICO BASILARE. Mi rivolgo a TUTTI i Parlamentari, in quanto sono portavoce del popolo e vi invito a contribuire allo scopo di metter fine a questa situazione vergognosa di trattamento privilegiato verso alcuni, fenomeno che ha pesantemente infestato la reputazione del parlamento greco. É indispensabile che il parlamento garantisca sia attraverso le commissioni relative esistenti sia con la costituzione di altri organi necessari con la relativa modifica del Regolamento – la legalità, la trasparenza e l’esame di tutti casi in sospeso, chiunque sia la persona coinvolta, sia che si tratti di personaggi politici, parlamentari o governativi che di rappresentanti di interessi finanziari o di corruttori imprenditoriali, come ad esempio nel caso della SIEMENS o degli armamenti. Non dobbiamo inoltre scordare che questioni del genere riguardano anche impegni internazionali di altri paesi, in linea con i regolamenti internazionali contro la corruzione, e che il nostro paese non è rimasto privo di strumenti legali per ridare legalità e verità, nonché per rilevare reati. Questi regolamenti e obblighi internazionali li conoscono anche i membri di governi di altri paesi ed è dunque infondata la dichiarazione di ieri del Ministro tedesco di Economia e Finanza che ha dichiarato che ogni paese ci pensa solo  e soltanto ai propri affari. Il nostro paese e il nostro popolo sono stati vittime di corruzioni di alti livelli e di larga estensione che non si delimitano soltanto all’interno delle nostre frontire nazionali. È obbligo anche di tutti i paesi europei quello di contribuire per ripulire le situazioni COLLETTIVE della nostra casa europea. A livello di trasparenza, il messaggio di un’informazione globale, qualitativa e obiettiva deve essere trasmesso dal canale televisivo del parlamento. Allo stesso memento, è di importanza vitale l’accesso dei cittadini all’informazione globale sull’attività parlamentare la quale è massiccia ma anche sottovalutata per via di pratiche che mettono la priorità a operati extra-parlamentari rispetto a quelli dell’azione politica. Dalla parte del parlamento, ci sarà organizzazione e strutturazione dell’informazione ufficiale e spero che questo aprirà una nuova pagina all’informazione parlamentare. Ora passo all’attività più importante e cruciale della precedente legislatura per la quale tutti i deputati di quella legislatura possano essere fieri: la costituzione della Commissione per la rivendicazione dei rimborsi alla GERMANIA  (AI DANNI DELLA II WW). Dopo l’iniziativa di Manolis Glezos e gruppo parlamentare di Syriza ma anche con la decisione unanime di tutti i gruppi parlamentari, è stata costituita questa Commissione e ha lavorato in modo eccellente ma che non ha potuto completare il suo operato per via delle elezioni anticipate. In questa nuova legislatura, questa Commissione per i rimborsi tedeschi sarà formata di nuovo e in tempi velocissimi e le sarà dato valore ulteriore per poter rivendicare, coon il nostro dovere parlamentare, in modo efficiente il nostro credito morale, storico ed economico, relativamente alle vittime delle atrocità naziste, alle catastrofi nazionale, alla restituzione del prestito forzoso dei tempi della guerra e dell’occupazione, e per la restituzione dei nostri tesori archeologici rubati. Come Presidente, mi assumerò la responsabilità e intraprenderò tutte le iniziative necessarie affinché questo debito, che sopravvive da oltre 70 anni, venga rimborsato. E sarà un piacere e un onore se contribuiranno a questo obiettivo storico tutti i gruppi parlamentari. Inizitive simili saranno intraprese per un contributo attivo e sostanzioso da parte del Parlamento greco alla promozione della richiesta per la cancellazione di gran parte del debitoe per lo sviluppo e il superamento della crisi umanitaria che sta colpendo il nostro popolo e per il suo sollievo. La procedura parlamentare non è una procedura con fini a sé stessa. È uno strumento prezioso che deve essere attivato sia al livello della presidenza del parlamento che a quello delle Commissioni su affari internazionali e delle Commissioni su amicizie con altre nazioni alle quali partecipano tutti deputati in modo tale che la richiesta dello stato greco di una risoluzione giusta per il nostro popolo di diminuzione del debito e di moratoria dei pagamenti di rate, diventerà una campagna parlamentare attiva che sarà basata sull’informazione degli altri parlamenti e anche popoli europei che già si attivano con solidarietà verso il nostro popolo. Il Parlamento dovrà anche essere ri-collegato con la Cultura, con la Scuola e con i giovani e per questo scopo ci sarà attivazione dell’operato del Parlamento. A proposito dei giovani, mi sento in obbligo di ricordare che circa centomila ragazzi e ragazze 18enni non hanno votato alle ultime elezioni anche se ne avevano il diritto. Questo non può essere ripetuto! I deputati di questo parlamento rappresentano anche questi cittadini e dobbiamo garantire che i più giovani elettori non saranno mai più esclusi dal processo elettorale. Signore e Signori Deputati e Signori colleghi, in questa aula ci sono persone che iniziano ora per la prima volta questo bel viaggio e grande missione e ci sono persone che vi avevano già partecipato. Da ognuno di noi dipende se riusciremo a scrivere le pagine più importanti e più preziose della storia parlamentare contemporanea, in queste circostanza in cui la società pone le sue speranze su di noi ma anche si attiva e si movimenta avanzando richieste. La storia viene scritta dai popoli quando essi sperano, mettono in dubbio, lottano, pretendono. La storia viene scritta anche dalle forze politiche e dai rappresentanti del popolo,  dai parlamenti, quando sono all’altezza delle loro responsabilità e si alzano come un muro per la protezione della società civile. I riflessi democratici del nostro popolo sono attivi e si si esprimono sempre più chiaramente, con riferimenti cristallini alle lotte storiche del nostro popolo, della resistenza nazionale, della sinistra, del movimento studentesco, della lotta contro la dittatura, dei movimenti sociali. Sempre più persone si accorgono di non vole vivere la propria vita da sudditi e nemmeno lasciare ai propri figli l’eredità di una nuova schiavitù finanziaria. Le persone sono tornate a sorridere negli ultimi giorni, ri-acquisiscono la loro tenacia, la loro autostima, la loro dignità, pretendono di far parte della Storia e no essere meri spettatori, e si radunano alle piazze manifestando per valori umani, come hanno fatto ieri sera migliaia di cittadini ad Atene ma anche in altre capitali europee. L’Europa intera, il globo intero sta guardando la Grecia con speranza. Perché sanno che il riconoscimento della giustizia e il sollievo del popolo greco sarà una vittoria delle persone contro i regimi finanziari e le nuove dittature delle banche mercati che mirano a sostituire la democrazia. Il Parlamento greco, di fronte alle provocazioni storiche, che abbia come guida l’articolo concludente della Costituzione: l’aricolo 120, che dice oggi la stessa cosa che diceva prima l’articolo 114, che era stato guida alle lotte democratiche del passato: “ Il rispetto alla Costituzione e alle leggi che siano in linea con essa e la devozione alla nazione e alla democrazia costituiscono un dovere fondamentale di tutti i cittadini greci. L’ osservanza della Costituzione viene assegnata all’amore per la patria dei cittadini greci che hanno il diritto e il dovere di resistere con ogni mezzo contro chiunque tenda a sopprimerla con forza”. Questo patriottismo costituzionale, istituzionale e democratico, della quale è storicamente ricca la società greca, e quale è costituzionalmente garantito al parlamento greco, che sappia che lo dovrà affrontare chiunque possa tentare di ricattare il nostro popolo e di sopprimere la democrazia nel nostro paese.

Vi ringrazio.










IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO 06.02.15












un vero messaggio di speranza per tutti i popoli europei


:-)